Tokyo.. (parte 1)

Ricordo ancora la prima volta che vidi Shinjuku illuminata di sera… mi sembrava di essere  entrato in un’ altra dimensione fatta di luci, suoni e colori.Mi si staglio’ davanti agli occhi così.

Oppure quando visitai Shibuya , sempre per la prima volta con li suo scramble crossing, con la statua di Hachiko ed i suoi negozi ,fulcro della moda giovanile.Fu amore a prima vista.

Insomma, potrei andare avanti all’infinito a raccontare dei singoli  quartieri e angoli di Tokyo, quello che voglio fare qua è essere un pò romantico e sognatore, tuffarmi nei ricordi di  una città che mi ha dato molto e che sono sicuro ha ancora molto da darmi.

Tokyo ti colpisce, Tokyo ti rapisce, Tokyo ti stordisce, ebbene si ha questo potere.

E’ difficile descrivere  Tokyo,  essa non ha un proprio vero centro, ogni quartiere ne ha uno, forse il  vero centro della città  è il quartiere Chyoda-ku,  dove si trova il palazzo imperiale, se lo si guarda sulla cartina è il centro della città.

Ricordo quando andai per la prima volta all’ Ageha, il club più grande di tutta Tokyo e di tutta l’Asia anche. Dunque io non sono un tipo da discoteca, non credo di esserlo mai stato, ma questa è un’esperienza diversa,da fare per chi si trova a visitare Tokyo.

Intanto aiuta molto la location, il club si trova nella baia di Tokyo, vicino alla stazione di Shin-Kiba e non so, sarà un pò l’aria che tira lì, il fatto che sei vicino al mare, il rainbow bridge illuminato di notte con lo skyline della città alle sue spalle,tutto questo conferisce un ché di magico,ogni volta che ci penso mi vengono ancora i brividi dall’emozione come  per la prima volta.

Mi ricordo che ci andai con Sam il mio amico svizzero italiano, il quale mi aveva convinto dicendo che c’era la serata bikini… infatti  valeva la pena andarciXD

Comunque serata bikini a parte,l’esperienza fu bellissima anche se quella sera diluviò, non era tanto un problema una volta dentro Ageha(purtroppo però l’area della piscina, una delle più belle, non era tanto accessibile visto le condizioni atmosferiche).  Ma fu la coda fuori per entrare che ci colse impreparati.

Si ci bagnammo, anche molto, però veramente ne valse la pena.. quella serata di un giorno di Agosto si consolidò l’amore per questa città.

Ricordo con molto piacere l’esperienze dei primi matsuri, rimasi  ancora una volta affascinato dalla società e dei costumi giapponesi.

Ad esempio, quando andai ad assistere all’Hanabi(fuochi d’artifcio) di Odaiba(L’isola artificiale situata nella baia di Tokyo) , la presenza  della polizia era costante e alcune volte anche al limite del fastidioso,però oltre alla bellezza dei fuochi d’artificio sullo sfondo della baia,  d’altra parte,mi colpì molto come i giapponesi ci tengano sempre a rispettare l’ordine  e la precisione.

Oppure la prima volta che vidi l’Awa odori a Koenji, rimasi ipnotizzato da questa danza allegra e tradizionale.

Insomma, inutile dire che sono rimasto stregato da Tokyo dalle sue  mille facce , dal suo connubiare tradizione e modernità, eleganza e cultura pop.

Tokyo ti sa sempre sorprendere e difficilmente delude.

 

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