KOENJI

Beh….. che dire, su Koenji come per Shibuya o altri luoghi a me cari non basterebbe un’articolo.

Dunque andiamo con ordine, ho scoperto Koenji 3 anni fa, una sera d’estate.
Avevo voglia di vedere questo tipico quartiere di Tokyo del quale sono venuto a conoscenza grazie ad un libro di Murakami, 1Q84, libro che ricordo con piacere e malinconia.
Arrivai a Koenji verso ora di cena, ricordo che non c’erano molte persone in giro quel giorno, forse perche’ era un feriale.
Ricordo che decisi volontariamente di girare cosi’, a zonzo, anche un po’ con l’intento di perdermi per queste stradine da Giappone tipico, piene di piccoli/piccolissimi ristoranti e barettini dove di solito si entra con un intento… quello di sbronzarsi.
E fu tutto questo girovagare che mi porto’ da Kotodon, quello che poi e’ diventato il mio locale preferito di Tokyo e di sempre.
Fui attratto dal suffisso don, pensavo che si trattasse di un ristorante di udon (spaghetti giapponesi, spessi e preparati con grano duro… serviti il piu’ delle volte in una zuppa con diversi ingredienti come la carne o pesce, si possono gustare caldi o freddi…. buonissimi, ho gia’ l’acquolina.)
Tornando a noi, decisi di entrare, cercando di aprire la porta scorrevole dal lato sbagliato, cosa che attiro’ l’attenzione della gente dentro. Insomma mi feci notare ancora prima di entrare…
Una volta entrato dentro al bar, fui accolto da un fragoroso hirrashiaimase (benvenuto in giapponese) di Haru san, il barista che subito disse” ma e’ interessante il modo in cui stavi cercando di aprire la porta” e subito mi dissi… “beh iniziamo bene”.
La cosa precipito’ un po’ quando dissi vorrei degli udon, Haru san e gli altri clienti si guardarono e risero…. e a questo punto veramente mi dissi “ok, sto facendo sul serio una figura di merda..”
Haru san fu cosi gentile che comunque ci provo’ a farmi degli udon/ramen, e mi piacquero molto comunque.
La serata fu cosi’ bella e divertente che persi l’ultimo treno, tornai a casa in taxi; contento e anche un bel po’ sbronzo, mi misi a letto alle 2/3 del mattino.
Beh, e’ quasi inutile dire che ci tornai piu’ e piu’ volte, anche con gli amici.
Un’ altra cosa di cui vi voglio parlare che riguarda Koenji e’ l’Awa odori, ovvero il matsuri (festival giapponese, avevo gia’ spiegato cosa sono i matsuri nell’articolo su Setagaya.. non so se ricordate)
Comunque l’Awa Odori e’ una danza tipica giapponese originaria della prefettura di Tokushima nello Shikoku, che si svolge durante l’estate per celebrare l’Obon (la festa degli spiriti dei propri cari che tornano a casa per farci visita).
Questa danza allegra e tradizionale si puo’ anche godere a Tokyo, a Koenji nella seconda meta’ di agosto, di solito gli ultimi giorni del mese.
L’Awa odori e’ un’esperienza che a mio parere va fatta, tutta Koenji si affolla di gente, molta gente, e per strada ci si puo’ godere una buonissima varieta’ di streed food.
Koenji e’ rinomata anche per essere il quartiere hipster di Tokyo, infatti come in un altro quartiere hipster di Tokyo, Shimokitazawa si possono trovare molti negozi alternativi e vintage.
Koenji merita veramente una visita, anzi piu’ di una… a me manca in continuazione!

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